Inserito da: lopinsjk | febbraio 9, 2010

La rivoluzione dei Social Media

Inserito da: lopinsjk | febbraio 9, 2010

Memento cronologico

Memento con le scene in ordine cronologico.

(FILM COMPLETO e in ITALIANO) versione speciale in ordine cronologico ( presente come contenuto extra nell’edizione speciale a 2 dvd)

Continua a leggere…

Inserito da: lopinsjk | febbraio 5, 2010

Interpretazione a molti mondi

L’interpretazione a molti mondi (abbreviata spesso in MWI, dall’inglese Many Worlds Interpretation) è una delle strade nate per dare una spiegazione al significato ultimo della meccanica quantistica. L’interpretazione in questione ha visto la luce nel 1957 ad opera del fisico Hugh Everett III e da allora ha incontrato momenti di forte risonanza, così come momenti di totale oblio. Va detto che fino a non molto tempo fa (e per certi aspetti ancora oggi) questa idea era bollata dai più dal marchio del “troppo assurda per essere vera”. Basta pensare, ad esempio, che nella maggior parte dei testi di base alla meccanica quantistica questo argomento non è neppure sfiorato, per di più presentando l’interpretazione “classica” – detta solitamente interpretazione di Copenhagen – come se fosse l’unica e sola possibile.

Il collasso dello stato quantistico

Negli anni ‘20 a coloro che si possono a buon merito definire i pionieri della teoria quantistica, si presentava un dilemma tutt’altro che banale: se davvero ogni sistema fisico è completamente determinato da un vettore in uno spazio di Hilbert (e questo è il postulato di base della Meccanica Quantistica), allora anche combinazioni lineari di vettori sono “buoni” stati per un sistema; questo non è altro che il principio di sovrapposizione, che è lungi dall’essere messo in discussione, data l’enorme mole di riscontri sperimentali che ha avuto nel corso dei decenni.

Tuttavia, se è valido questo principio allora perché in natura si osservano solo stati definiti e mai strane combinazioni di stati? Fu lo stesso Schrödinger che per primo espresse il problema: se oggetti microscopici come elettroni possono stare in combinazione di diversi stati perché non dovrebbe essere così anche per quelli macroscopici? Dopotutto basta pensare ad un qualsiasi evento “puramente quantistico”, ad esempio il decadimento di uno stato metastabile, che ne influenzi uno “classico” come la morte o meno di un gatto. Il celebre esperimento mentale del gatto di Schrödinger ci pone davanti agli occhi il problema in tutta la sua ovvietà.

La “ricetta” per uscire da questa impasse è l’interpretazione di Copenhagen: la misura, l’atto dell’osservatore “rompe” l’evoluzione dinamica quantistica (guidata dall’equazione di Schrödinger) e causa il collasso dello stato quantistico: l’osservatore vedrà uno stato definito per il sistema (il gatto vivo o morto) e non una combinazione di stati perché la misura ha proiettato il sistema in uno stato specifico. Quale sia lo stato in cui il sistema collassa è noto solo probabilisticamente, secondo quanto suggerito per primo da Max Born. Una volta aggiunto questo postulato, si elimina il problema del perché la natura “sembri classica”.

Fin qui nulla di nuovo dato che quella che si è brevemente descritta è l’interpretazione “ortodossa”.

L’interpretazione di Everett

L’idea di Everett parte da una premessa davvero semplice: in effetti si tratta semplicemente di rimuovere il postulato del collasso quantistico. Quello che potremmo chiamare il postulato di Everett (anche se in realtà è più un non-postulato) si può enunciare banalmente: tutti i sistemi isolati evolvono secondo l’equazione di Schrödinger.

Questo postulato riproduce esattamente le stesse previsioni, per un’operazione di misura, dell’interpretazione di Copenhagen.

[...] dopo la misura ci saranno due osservatori: uno che ha percepito lo spin up e l’altro che ha percepito lo spin down. Cioè la funzione d’onda universale conterebbe un’enorme serie di ramificazioni in diverse “realtà percepite” che sono state chiamate appunto Molti Mondi. È questa conseguenza dell’interpretazione di Everett che ha causato il forte scetticismo della comunità scientifica nei confronti della MWI.

Tuttavia va ammesso che, una volta digerito lo stupore che inizialmente si prova di fronte alle conseguenze della MWI, la teoria è senza dubbio di un’eleganza e semplicità sorprendenti. È opportuno sottolineare che l’interpretazione di Everett riproduce esattamente le stesse previsioni di quella ortodossa. Il probabilismo intrinseco nella prescrizione di Born e della scuola di Copenhagen (il “Dio che gioca a dadi” di Einstein) viene rimpiazzato da un comportamento che apparentemente è probabilistico, ma intrinsecamente è perfettamente deterministico: ogni osservatore dopo una misura è ignaro dei suoi alter ego e di quello che hanno percepito: dal suo punto di vista la Natura è casuale. Dal punto di vista esteriore invece – cioè da un punto di vista che prescinde dall’osservatore medesimo – prima della misura si è perfettamente in grado di dire quel che accadrà, semplicemente applicando l’evoluzione alla Schrödinger.

Inserito da: lopinsjk | febbraio 5, 2010

Teodicea

Se Dio esiste, da dove [viene] il male? E se non esiste, da dove [viene] il bene?

La teodicea (giustizia di Dio) è una branca della teologia che studia il rapporto tra la giustizia di Dio e la presenza nel mondo del male; per tale motivo, è anche indicata come teologia naturale e, nel XIX secolo limitatamente alla cultura francese, come teologia razionale.

Origine del termine

Il termine “teodicea” fu coniato dal filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) nell’opera Essais de Théodicée sur la bonté de Dieu, la liberté de l’homme et l’origine du mal (Saggi di teodicea sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo e l’origine del male), opera redatta nel 1705 ma pubblicata per la prima volta ad Amsterdam nel 1710. Il suo significato etimologico deriva dai lemmi greci théos (dio) e da díke (giustizia), ovvero di “dottrina della giustizia di Dio”. Leibniz, tuttavia, utilizza il termine teodicea” come significato generale per indicare la dottrina sulla “giustificazione di Dio per il male presente nel creato”. Il filosofo tedesco intraprese questi saggi dopo la lettura, critica, del Dictionnaire historique et critique (Dizionario storico e critico) del filosofo francese Pierre Bayle (1647-1706), pubblicato a Rotterdam nel 1697. Nella sua opera, Leibniz, attribuisce il male del mondo alla libertà offerta da Dio alle sue creature, dimostrando, a sua detta, come la prescienza divina sia conciliabile con la libertà umana.

Inserito da: lopinsjk | febbraio 4, 2010

Chi è Vincent Lo Bianco?

“Laureato in Comunicazione presso una università della provincia italiana, cresciuto tra la borghesia e la mala gente. Adattatosi a questa giungla senza giustizieri. Deciso finalmente a rendere pan per focaccia. Perchè la gente deve sapere la verità. E’ una grossa ambizione? Non lo so. So solo che mi chiamo Vincent Lo Bianco e sono qui per dirvi tutto e perchè voi mi diciate quel che pensate…per comunicare e fare in modo che non ci prendano più per il culo…”

Perché ve lo sto dicendo vi chiederete? Prima leggete qui. Il link punta al post “Operazione Internet for Peace = Promozione personale per Wired Italia” scritto dallo stesso Lo Bianco. Come è facile capire Lo Bianco è critico nei confronti del direttore di Wired Riccardo Luna accusandolo di aver approfittato della campagna “Internet for Peace” solo per pubblicizzare la rivista Wired. Giorni fa ho mandato un messaggio a Riccardo invitandolo a rispondere alle affermazioni di Lo Bianco. La risposta non ha tardato ad arrivare. Ve la riporto:

“Gentile Lo Bianco, la risposta è molto semplice: le sue non sono domande, sono affermazioni. Sono opinioni legittime, che io naturalmente non condivido. Il modo in cui questa campagna è stata lanciata e sostenuta è sotto gli occhi di tutti. Tutti hanno il diritto di giudicarlo, anche lei naturalmente. Assieme a lei in queste ore lo stanno facendo alcune milioni di persone nel mondo. Non sto esagerando: se va su Google News o su Twitter se ne rende conto. Tutti parlano di Internet Nobel della Pace, se è giusto oppure no (è il dibattito che volevamo). Tutti parlano di Internet Nobel della Pace e non di Riccardo Luna, né di Wired. Tranne lei….”

Naturalmente Lo Bianco non si è fatto attendere ed è così che ha replicato:

“Gentile direttore,
la ringrazio per la sua risposta. Non so da cosa sia stata mossa. Ho atteso un pò di giorni. Ma ben venga.
I “tutti” di cui lei parla, evidentemente non hanno compreso il suo vero scopo, e quello di CondéNast…
E le assicuro che ci sono altri “tutti” che sostengono quanto io ho scritto.
Non si celi dietro la scusa che voleva sollevare il dibattito.
Se avesse voluto sollevare un dibattito lo avrebbe fatto come Riccardo Luna, senza Wired.
E senza sponsor. Ma invece è stato montato un baraccone con Ogilvy.
Nell’articolo le ho fatto delle precise domande a cui si sta sottraendo.
Ci dimostri che non è una campagna pubblicitaria. Che gli sponsor non hanno pagato. Che non esistono accordi ne fatture. Che Negroponte non ha preso un Euro….ci dimostri tante cose…e se dovesse esserci una fattura abbia il coraggio è la coscienza di pubblicarla.
Perchè non ha invitato anche le case editrici competitor?
Visto che sostiene la globalità e condivisione del pensiero…Questa mi sembra una domanda, insieme alle altre presenti nel mio articolo, molto sensata.
Ma lei si sottrae.
Perchè solo Telecom Italia tra gli editori e qualche altro presente tra gli sponsor.
Non avranno mica pagato?
Lo dimostri.
E poi,
legga cosa dice di voi Mirko Pallera (di Ninja Marketing) che ha invitato al suo tavolo insieme ad altri del vostro clan, per discutere di Wired in Italia al suo esordio.
DICHIARAZIONE DI MIRKO PALLERA – TRATTA DALLA FAN PAGE DI NINJA MARKETINGNinja Marketing Vincent ti dico la verità: mi stai simpatico e non ti trovo per nulla delirante. Quella di wired é la più grande campagna pubblicitaria realizzata negli ultimi anni. la cosa che mi dispiace é che non l’abbiamo ideata noi, bensì Ogilvy a cui va il mio plauso. Il mio personale obiettivo e percorso é di far si che i soldi investiti in pubblicità servano a creare valore e se come in questo caso i soldi di conde nast portano linfa alla causa di Internet applaudo: grande wired, grande ogilvy. Ottima campagna di marketing non convenzionale.. E ti dico di più il tuo post verrà segnalato su ninjamarketing per aprire il dibattito su questo punto. So che molti ci criticano per il nostro approccio fra business e impegno culturale ma questa é la nostra strada che ci siamo scelti: portare valore dal mercato alla società.3 hours ago · ReportNinja Marketing scusa ero mirko3 hours ago ·
Dunque, campagna pubblicitaria, ovvero business per Wired Italia strumentalizzando in nome di un sentimento puro “la pace” gli internauti.
Come ho risposto a Pallera,
Non si puo’ raggiungere uno scopo nobile, la pace, a suon di business. Il fine non giustifica i mezzi in questo caso.
Lei non sta procurando cibo per i bambini poveri…come fa qualche multinazionale.
Lei sta sfruttando le coscienze della gente, dicendo che sono candidati al Nobel?
Avrà mica candidato pure i trafficanti di organi?
Sta strumentalizzando la democrazia della Rete.
Si svesta dei brand. Ritiri quella pagina con estensione .org (il dot org è degno delle onlus), non delle multinazionali votate al business.
Ci dimostri che il suo scopo non è il business. E non dichiari che ha fatto tutto alla luce del sole in Rete…e che è stato così bello. Metta fuori le fatture, se ci sono.
Dimostri direttore.
Aggiungero’ al mio articolo la risposta a Mirko Pallera,
così potrà leggerla.
Caro direttore,
la invito nuovamente a rispondere alle domande poste nel mio articolo.
Vincent Lo Bianco
P.s Se proprio non voleva essere tacciato di tutto quanto, almeno con Ogilvy avrebbe dovuto fondare una onlus. Forse sarebbe stato meno discutibilei. Mossa sbagliata Marketers.

Gentile direttore,la ringrazio per la sua risposta. Non so da cosa sia stata mossa. Ho atteso un pò di giorni. Ma ben venga.
I “tutti” di cui lei parla, evidentemente non hanno compreso il suo vero scopo, e quello di CondéNast…
E le assicuro che ci sono altri “tutti” che sostengono quanto io ho scritto.
Non si celi dietro la scusa che voleva sollevare il dibattito. Se avesse voluto sollevare un dibattito lo avrebbe fatto come Riccardo Luna, senza Wired. E senza sponsor. Ma invece è stato montato un baraccone con Ogilvy.
Nell’articolo le ho fatto delle precise domande a cui si sta sottraendo.
Ci dimostri che non è una campagna pubblicitaria. Che gli sponsor non hanno pagato. Che non esistono accordi ne fatture. Che Negroponte non ha preso un Euro….ci dimostri tante cose…e se dovesse esserci una fattura abbia il coraggio è la coscienza di pubblicarla.
Perchè non ha invitato anche le case editrici competitor? Visto che sostiene la globalità e condivisione del pensiero… Questa mi sembra una domanda, insieme alle altre presenti nel mio articolo, molto sensata.
Ma lei si sottrae.
Perchè solo Telecom Italia tra gli editori e qualche altro presente tra gli sponsor.Non avranno mica pagato?Lo dimostri.
E poi,legga cosa dice di voi Mirko Pallera (di Ninja Marketing) che ha invitato al suo tavolo insieme ad altri del vostro clan, per discutere di Wired in Italia al suo esordio.
DICHIARAZIONE DI MIRKO PALLERA – TRATTA DALLA FAN PAGE DI NINJA MARKETINGNinja Marketing Vincent ti dico la verità: mi stai simpatico e non ti trovo per nulla delirante. Quella di wired é la più grande campagna pubblicitaria realizzata negli ultimi anni. la cosa che mi dispiace é che non l’abbiamo ideata noi, bensì Ogilvy a cui va il mio plauso. Il mio personale obiettivo e percorso é di far si che i soldi investiti in pubblicità servano a creare valore e se come in questo caso i soldi di conde nast portano linfa alla causa di Internet applaudo: grande wired, grande ogilvy. Ottima campagna di marketing non convenzionale.. E ti dico di più il tuo post verrà segnalato su ninjamarketing per aprire il dibattito su questo punto. So che molti ci criticano per il nostro approccio fra business e impegno culturale ma questa é la nostra strada che ci siamo scelti: portare valore dal mercato alla società. 3 hours ago · ReportNinja Marketing scusa ero mirko 3 hours ago ·
Dunque, campagna pubblicitaria, ovvero business per Wired Italia strumentalizzando in nome di un sentimento puro “la pace” gli internauti.
Come ho risposto a Pallera,Non si puo’ raggiungere uno scopo nobile, la pace, a suon di business. Il fine non giustifica i mezzi in questo caso.Lei non sta procurando cibo per i bambini poveri…come fa qualche multinazionale.
Lei sta sfruttando le coscienze della gente, dicendo che sono candidati al Nobel? Avrà mica candidato pure i trafficanti di organi?
Sta strumentalizzando la democrazia della Rete.
Si svesta dei brand. Ritiri quella pagina con estensione .org (il dot org è degno delle onlus), non delle multinazionali votate al business.
Ci dimostri che il suo scopo non è il business. E non dichiari che ha fatto tutto alla luce del sole in Rete…e che è stato così bello. Metta fuori le fatture, se ci sono.Dimostri direttore.
Aggiungero’ al mio articolo la risposta a Mirko Pallera, così potrà leggerla.
Caro direttore,la invito nuovamente a rispondere alle domande poste nel mio articolo.
Vincent Lo Bianco
P.s Se proprio non voleva essere tacciato di tutto quanto, almeno con Ogilvy avrebbe dovuto fondare una onlus. Forse sarebbe stato meno discutibilei. Mossa sbagliata Marketers.”

L’argomento è interessante e ne vedremo delle belle.

Stay Tuned…

Inserito da: lopinsjk | febbraio 1, 2010

Da oggi sono ufficialmente candidato al Nobel per la Pace

Inserito da: lopinsjk | gennaio 29, 2010

I primi 4 minuti di LOST

STO IMPAZZENDO………………

The First Four Minutes of the Final Season of Lost

Inserito da: lopinsjk | gennaio 29, 2010

42 motivi per non perdersi LOST

  1. Per scoprire chi è realmente Jacob
  2. Per scoprire se Jacob è morto davvero, anche se il concetto di “morte” non ha poi tutto questo senso sull’isola
  3. Per scoprire chi è l’uomo in nero, e come mai appare in modo così diverso da Jacob
  4. Per sapere tutto su Juliet
  5. Per sapere se Jack riuscirà mai a calmarsi (questa è bellissima)
  6. Per dare a Hurley abbastanza voti da renderlo degno di “The Biggest Loser”
  7. Per assistere a una eventuale resurrezione di Charlie
  8. Dopo la sua resurrezione, Charlie potrebbe ritornare con Claire e, chiaramente, con Hurley
  9. Per scoprire se Locke/Flocke/Wheels riuscirà a spiegarci se stesso.
  10. Per vedere il diabolico Benjamin Linus di nuovo all’opera
  11. Evangeline Lilly. Non aggiungo altro.
  12. Perchè non esiste una “hype machine” come una “Lost hype machine”
  13. Se non guarderete Lost 6, il mostro di fumo uscirà da sotto il vostro letto per giudicarvi
  14. Se non lo guardate, e la stagione finisce, vi ritroverete a gridare: “dobbiamo tornare indietro!”
  15. Perchè la grande dea Egiziana della fertilità, Taweret vi causerà dei problemi se non guardate la serie.
  16. Per rivedere Walt bello cresciuto, magari ritornare bambino
  17. Perchè Jacob vi ha visitato quando eravate dei bambini, e vi ha regalato una splendida borsa per il pranzo: adesso siete in debito con lui.
  18. Anche solo per vedere se Carlton e Damon riporteranno Ana Lucia sullo schermo.
  19. Pechè Libby potrebbe essere nei dintorni, magari con un diverso colore dei capelli.
  20. Claire è di nuovo incinta, stavolta di Charlie.
  21. Per conoscere il destino di Locke.
  22. Per vedere se le cose per Jack iniziano per caso ad andare lievemente meglio.
  23. 4, 8, 15, 16, 23, 42.
  24. Perchè Sayid Jarrah non ha mai veramente ottenuto la sua ragazza.
  25. Per vedere Maggie Grace tornare da Sayid dopo che Boone Carlyle è tornato da lei.
  26. Per giocare un pò a backgammon con Walt e Locke
  27. Perchè tutti abbiamo bisogno di un amico immaginario come Dave
  28. Vi piacciono gli orsi polari?
  29. Per il naso di Charlotte Lewis.
  30. Per rivedere un incontro tra Mr. Eko e Smokey the Monster
  31. Perchè Desmond Hume e Penny Widmore stanno ancora aspettando il loro lieto fine.
  32. Perchè tutte le strade portano all’Isola.
  33. Perchè la Dharma Initiative vi sta osservando dalla stazione Perla.
  34. Perchè se non guardate la serie, Ethan si risentirà moltissimo.
  35. Perchè non si può mai essere sicuri di chi ritornerà dalla tomba stavolta.
  36. Jacob mi ha mandato una visione: tutti voi vedrete la sesta serie.
  37. Perchè Sawyer vi ha rubato le chiavi della macchina, e non ve le ridà fino alla fine della serie.
  38. Perchè non avete altro da vedere sul vostro HDTV che avete ricevuto per Natale.
  39. La piccola figlia di Sun e il figlio di Claire si sposeranno. Sarà una cerimonia bellissima, con fiori e vista sulla spiaggia.
  40. Perchè, indipendentemente dai problemi familiari che avete, vostra madre non è Eloise Hawking e vostro padre non è Anthony Cooper
  41. Perchè Hurley nel finale della serie vi darà i numeri vincenti per la lotteria
  42. Perchè Lost è il miglior show della televisione, e questa è l’ultima opportunità di vederlo “in veste nuova”.
Inserito da: lopinsjk | gennaio 27, 2010

Le fantasie sessuali delle donne

E’ stata pubblicata un’interessante ricerca sui sogni erotici delle donne ed il risultato è alquanto curioso ed inaspettato. Non sono solo gli uomini ad immaginare le situazioni più stravaganti.

Ecco la classifica:

  1. Farlo con uno sconosciuto
  2. In gruppo
  3. Essere dominatrice
  4. In pubblico
  5. A comando
  6. Con un’altra donna
  7. A pagamento
  8. In maniera torbida
  9. Fare l’uomo
  10. Da vergine, presa con forza da uno sconosciuto

COSE PESE…….

Inserito da: lopinsjk | gennaio 27, 2010

SAAJ

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